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Leoncillo
Perché più bruci
16 settembre—14 novembre 2026
Inaugurazione mercoledì 16 settembre, 18.30—20.30
Thaddaeus Ropac
Milano, Palazzo Belgioioso
La forma dell'albero offre a Leoncillo la possibilità, fin dai primi disegni di ulivi degli anni trenta, di sposare la natura con un'idea di corpo nella quale la sua poetica troverà fondamento nella diversità di linguaggi via via sperimentati. Non si tratta tuttavia di imitare ciò che la natura produce, ma di agire come la natura agisce: "Un nuovo oggetto naturale che divenga con stratificazioni, solchi, strappi che sono quelli del nostro essere, che esca come nostro respiro". È l'esito a cui giunge Leoncillo negli ultimi anni. La mostra Leoncillo. Perché più bruci − la prima di una trilogia dedicata alla sua opera, a cura di Lorenzo Fiorucci, Alberto Salvadori e Azalea Seratoni che segna l'inizio della rappresentanza della Fondazione Leoncillo da parte di Thaddaeus Ropac − propone questo sguardo attraverso i quattro decenni della personalissima avventura inventiva dello scultore spoletino. A bruciare incontenibilmente nell'opera di Leoncillo, è il sentimento di un'esistenza. Leoncillo ha fatto della terra la materia di una ricerca coerente e del corpo la metafora per una grammatica espressiva capace di rinnovare la scultura del secondo novecento.

Fondazione Leoncillo è lieta di annunciare l’inizio della collaborazione con Thaddaeus Ropac. L'impegno della galleria si tradurrà in un robusto impulso al lavoro di studio e alla diffusione della conoscenza dell’opera di Leoncillo in una dimensione internazionale. La prima mostra frutto di questa collaborazione inaugurerà nella sede di Thaddaeus Ropac a Milano nel settembre 2026.
